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Problemi & rimedi

Bump, cheloide e granuloma: quella pallina che non se ne va

8 min di lettura · Elica, flat, conch, forward helix, nostril

Bump, cheloide, granuloma: non sono la stessa cosa

Nel linguaggio comune si chiama tutto "cheloide", ma nella maggior parte dei casi non lo è. Il vero cheloide è raro, ha una base genetica ed è una cicatrice che cresce oltre i bordi del foro, spesso più grande del piercing stesso.

Quello che vediamo quasi sempre è invece un bump da irritazione: una piccola pallina rossastra o color pelle, morbida o leggermente dura, che compare accanto al foro dopo qualche settimana. Non è un'infezione, non è pericolosa, ma è il segnale che qualcosa sta stressando il tessuto.

Il granuloma piogenico è un terzo scenario: una crescita più vascolarizzata, di solito rosso vivo, che può sanguinare al minimo tocco. Qui il consiglio è sempre di farla vedere in studio o dal medico.

Le cause più frequenti

Nel 90% dei casi il bump nasce da un trauma ripetuto: dormire sul lato del piercing, il telefono appoggiato all'orecchio, un maglione che tira, la mascherina agganciata al nostril, il casco della moto.

Altre cause classiche: gioiello troppo lungo che fa leva, gioiello troppo corto che comprime il tessuto gonfio, materiale scadente (acciaio non implant grade, placcature, bijoux), aftercare aggressivo con alcol o disinfettanti colorati, oppure semplicemente il fatto di toccare continuamente il foro con le mani.

Cosa fare a casa, davvero

Primo: elimina il trauma. Se dormi sul lato, un cuscino da viaggio a ciambella permette di lasciare l'orecchio nel buco centrale senza pressione. Bastano due settimane per vedere la differenza.

Secondo: soluzione fisiologica salina sterile, due volte al giorno. Spray o compressa imbevuta per 3-5 minuti. Niente alcol, niente acqua ossigenata, niente Amuchina: seccano il tessuto e peggiorano l'irritazione.

Terzo: dischetti di silicone medicale (tipo quelli usati per le cicatrici post-chirurgiche). Si applicano puliti sul bump per alcuni giorni (10-15gg) possono appiattire visibilmente la pallina. Vanno bene su bump da irritazione, non su cheloidi veri.

Quando serve tornare in studio

Se dopo 3-4 settimane di aftercare corretto il bump non migliora, quasi sempre il problema è il gioiello: lunghezza sbagliata, materiale sbagliato, o disegno non adatto (una barretta dritta su un foro non perfettamente perpendicolare fa leva a ogni movimento).

Un downsizing o un cambio di gioiello risolve la maggior parte dei casi che sembravano cronici. Torna in studio prima di rassegnarti a rimuovere il piercing.

Quando chiamare il medico

Prima di chiamare il medico, contatta il tuo piercer di fiducia: saprà indicarti se è davvero necessario rivolgerti a un medico. È raro che serva, e nella grande maggioranza dei casi lo studio sa gestire la situazione o indirizzarti correttamente.

Un intervento medico è necessario principalmente quando ci si rivolge a operatori non professionisti, a studi senza attenzione all'igiene, o quando vengono utilizzati materiali scadenti. Scegliendo uno studio serio e certificato fin dall'inizio, il rischio di complicazioni serie è minimale.