Viso
Il piercing alla lingua
10 min di lettura · Guarigione tipica 4 – 6 settimane
Il piercing alla lingua: meno traumatico di quanto si pensi
Il piercing alla lingua è probabilmente uno dei piercing che spaventa di più chi lo desidera. Quasi tutti, prima di farlo, mi fanno le stesse domande: 'Farà malissimo?', 'Riuscirò a parlare?', 'Potrò mangiare?', 'È vero che rovina i denti?'
La realtà è che, nella maggior parte dei casi, il piercing alla lingua è molto meno traumatico di quanto si immagini. Ci sono però alcune cose importanti da conoscere prima di decidere di farlo.
Il dolore: pochi secondi di fastidio
Come sempre, il dolore è soggettivo, ma durante l'esecuzione il fastidio dura davvero pochi secondi. Molte persone rimangono sorprese perché si aspettavano qualcosa di molto più intenso.
La parte più delicata non è il momento del piercing, ma i giorni successivi.
Il gonfiore: la vera sfida
La lingua è un muscolo molto vascolarizzato e reagisce con un gonfiore che può essere anche piuttosto evidente. È una risposta assolutamente normale del nostro organismo e, nella maggior parte dei casi, raggiunge il suo massimo nelle prime 24-48 ore per poi diminuire gradualmente.
Il gioiello iniziale: la barretta lunga
Proprio per questo motivo il primo gioiello è sempre una barretta dritta, chiamata anche barbell, leggermente più lunga del necessario. Questa lunghezza serve esclusivamente a lasciare lo spazio necessario al gonfiore.
Il downsizing: fondamentale per denti e gengive
Quando la lingua torna alle sue dimensioni normali, è fondamentale effettuare il downsizing, cioè sostituire la barretta lunga con una della misura corretta.
Questo passaggio è molto importante e non dovrebbe essere trascurato. Un gioiello troppo lungo tende infatti a muoversi continuamente all'interno della bocca, aumentando il rischio di urtare i denti o le gengive.
Il falso mito: rovina i denti?
Ed eccoci a uno dei falsi miti più famosi. 'Il piercing alla lingua rovina sempre i denti.' La risposta è no.
Quello che può danneggiare denti e gengive non è il piercing in sé, ma un gioiello troppo lungo, della misura sbagliata oppure l'abitudine di giocarci continuamente, battendolo contro i denti.
Con un gioiello correttamente dimensionato e senza questa cattiva abitudine, il rischio diminuisce notevolmente.
Ago sterile e titanio implant grade
Il piercing viene eseguito esclusivamente con un ago sterile monouso e utilizzando un gioiello in titanio implant grade ASTM F136, un materiale biocompatibile, privo di nichel e perfettamente adatto al contatto con i tessuti della bocca.
Anatomia della lingua: ognuna è diversa
Prima di eseguire il piercing, il professionista controlla attentamente l'anatomia della lingua.
Ogni lingua è diversa. Alcune persone hanno un frenulo molto sviluppato oppure una particolare disposizione dei vasi sanguigni. Per questo motivo è fondamentale osservare attentamente la parte inferiore della lingua prima di procedere, così da scegliere il punto più sicuro.
Guarigione e tempi di recupero
Per quanto riguarda la guarigione, il piercing alla lingua è uno dei più veloci. Generalmente servono circa quattro-sei settimane per una guarigione completa, anche se il fastidio diminuisce già dopo pochi giorni.
Parlare e mangiare nei primi giorni
Durante il primo periodo è normale avere qualche difficoltà nel parlare. Alcune persone pronunciano certe lettere in modo diverso oppure parlano leggermente più lentamente. È una situazione temporanea che si risolve spontaneamente man mano che il gonfiore diminuisce.
Anche mangiare richiede qualche piccola attenzione. Nei primi giorni è consigliabile preferire alimenti morbidi e freschi, evitando cibi molto caldi, molto piccanti o particolarmente duri. Bere molta acqua aiuta a mantenere la bocca pulita e rende il periodo di guarigione più confortevole.
Igiene orale e consigli pratici
Un'altra cosa importante è mantenere una buona igiene orale. Lavare regolarmente i denti e seguire le indicazioni del proprio piercer è fondamentale per favorire una corretta guarigione. Una bocca pulita è il miglior alleato di un piercing che sta cicatrizzando.
Come per tutti i piercing, anche qui vale una regola semplicissima: meno si tocca, meglio è. Non bisogna giocare con il gioiello, morderlo, spingerlo contro i denti o continuare a controllarlo con le dita. Ogni movimento inutile aumenta il rischio di irritazioni e piccoli traumi.
Personalizzazione e consiglio finale
Una volta completata la guarigione, il piercing alla lingua offre tantissime possibilità di personalizzazione. Si possono scegliere terminali di diversi colori, materiali e dimensioni, ma sempre rispettando le misure corrette per la propria anatomia.
Il consiglio finale è quello che considero il più importante: non abbiate paura dei falsi miti. Il piercing alla lingua, se eseguito da un professionista esperto, con materiali certificati, una corretta valutazione anatomica e il gioiello della misura giusta, è un piercing che nella maggior parte dei casi guarisce molto bene e regala grandi soddisfazioni.
La chiave del successo non è soltanto l'esecuzione del piercing, ma anche il rispetto delle indicazioni durante la guarigione e il controllo successivo per sostituire il gioiello con quello definitivo.
Come dico sempre ai miei clienti, un piercing ben fatto non è quello che sembra bello il primo giorno, ma quello che continua a essere sano, comodo e bello anche dopo molti anni.
Continua a leggere
Orecchio
Il piercing al lobo
Il piercing più famoso al mondo, spesso considerato banale. In realtà dietro un lobo fatto bene ci sono tecnica, igiene, materiali di qualità e una corretta guarigione.
Orecchio
L'Helix
Elegante, versatile e adatto praticamente a tutti. Spesso sottovalutato, ma dietro un Helix professionale ci sono tecnica, materiali di qualità e tanta pazienza.
Viso
Il Nostril
Elegante, discreto o appariscente: il piercing alla narice valorizza il volto senza stravolgerlo. Scopri anatomia, materiali e come affrontare la guarigione.