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Il Labret

9 min di lettura · Guarigione tipica 2 – 3 mesi

Il Labret, una famiglia di piercing

Il Labret è uno dei piercing al viso più versatili in assoluto. Quando si parla di Labret, in realtà, non si indica un punto preciso, ma una famiglia di piercing che interessano la zona delle labbra. Può essere centrale, laterale, più alto, più basso e assumere nomi diversi a seconda della posizione. Ma, indipendentemente dal punto in cui viene realizzato, ci sono alcune caratteristiche che accomunano tutti questi piercing.

"Fa male?"

Una delle prime domande che ricevo è: "Fa male?" Come per tutti i piercing, il dolore è molto soggettivo, ma generalmente il Labret viene descritto come un fastidio breve e assolutamente sopportabile. L'esecuzione dura pochi secondi e la sensazione scompare molto rapidamente.

Nei primi giorni, invece, è assolutamente normale che il labbro si gonfi. Anzi, è una reazione prevista. Il corpo sta semplicemente rispondendo a una piccola ferita e avviando il processo di guarigione.

Gioiello iniziale e downsizing

Proprio per questo motivo il gioiello iniziale viene scelto leggermente più lungo del necessario. Serve a lasciare lo spazio sufficiente al gonfiore senza comprimere il tessuto. Quando il labbro torna completamente normale, dopo alcune settimane, è spesso consigliato effettuare un downsizing, cioè sostituire il gioiello con uno della misura corretta. È un passaggio molto importante, perché un gioiello troppo lungo può muoversi eccessivamente, impigliarsi più facilmente e rallentare la guarigione.

Ago sterile e titanio implant grade

Il Labret viene eseguito esclusivamente con un ago sterile monouso e utilizzando gioielli in titanio implant grade ASTM F136, un materiale biocompatibile, privo di nichel e utilizzato anche in ambito medico. La qualità del materiale è fondamentale per ridurre il rischio di irritazioni e favorire una guarigione ottimale.

"Rovina i denti?"

Una domanda molto frequente riguarda i denti. "Il piercing rovina i denti?" La risposta è: può succedere, ma non è il piercing in sé il problema. Nella maggior parte dei casi, i danni ai denti o alle gengive dipendono da un gioiello della misura sbagliata oppure dall'abitudine di giocarci continuamente con i denti.

Quando il piercing è posizionato correttamente, il gioiello è della lunghezza giusta e la persona evita di mordicchiarlo o spingerlo contro i denti, il rischio si riduce notevolmente. Per questo motivo il controllo dopo il gonfiore e il successivo downsizing non sono semplici consigli estetici, ma fanno parte della corretta gestione del piercing.

Guarigione e quotidianità

Per quanto riguarda la guarigione, il Labret ha generalmente tempi abbastanza favorevoli. Nella maggior parte dei casi si parla di circa due o tre mesi, anche se ogni persona può avere tempi leggermente diversi.

Nei primi giorni è normale avvertire un po' di tensione, soprattutto quando si mangia, si ride o si parla molto. Dopo poco tempo, però, il piercing diventa parte della quotidianità e ci si dimentica quasi di averlo.

Alimentazione e stile di vita

Una delle attenzioni più importanti riguarda proprio l'alimentazione. Nei primi giorni è consigliabile evitare cibi estremamente piccanti o molto caldi, che potrebbero aumentare il fastidio nella zona. Anche mordere panini molto grandi o alimenti particolarmente duri richiede un po' più di attenzione finché il gonfiore non si è completamente ridotto.

Un'altra cosa che consiglio sempre è di evitare di toccare continuamente il gioiello con le mani. Ogni manipolazione inutile aumenta il rischio di irritazioni e introduce batteri in una zona che sta ancora guarendo.

Anche fumare, soprattutto nei primi giorni, può rallentare la guarigione. Non significa necessariamente che il piercing avrà problemi, ma è importante sapere che il fumo riduce l'ossigenazione dei tessuti e può rendere il processo di cicatrizzazione più lento.

Versatilità estetica

Una caratteristica molto interessante del Labret è la sua incredibile versatilità estetica. Una volta guarito, si può scegliere un semplice punto luce, una pallina in titanio, una gemma, un'opale oppure altri tipi di terminali decorativi. È un piercing che può essere estremamente discreto oppure diventare un vero protagonista del viso.

Personalizzazione anatomica

Naturalmente il posizionamento deve sempre essere personalizzato. Ogni labbro ha proporzioni diverse, spessori differenti e una forma unica. Un professionista non esegue mai un Labret copiando una fotografia trovata sui social, ma studia l'anatomia della persona per ottenere un risultato armonioso e sicuro.

Il consiglio finale

Anche se il Labret è considerato un piercing relativamente semplice, richiede comunque precisione, materiali di qualità e una corretta assistenza durante tutta la guarigione.

Il consiglio finale è quello che do sempre: abbiate pazienza e rispettate i tempi del vostro corpo. Evitate di cambiare il gioiello troppo presto, presentatevi ai controlli consigliati dal vostro piercer e non abbiate paura di chiedere aiuto se notate qualcosa che vi preoccupa.

Un Labret eseguito correttamente, con un buon posizionamento e il gioiello adatto, può diventare un dettaglio elegante, equilibrato e capace di valorizzare il sorriso senza rinunciare alla sicurezza e alla salute della bocca.